Lo sai che i due terzi dell’ossigeno che respiri arriva dal plancton? E lo sai che gran parte del tuo cibo è garantito dal lavoro degli insetti impollinatori? Tutto questo ha a che fare con la biodiversità.

Oltre 30 anni di difesa della biodiversità legata al cibo ci hanno confermato che la strada che stiamo percorrendo era ed è quella corretta. Nell’approccio di Slow Food, la biodiversità parte dal cibo e si articola intorno alle diversità culturali, ai saperi tradizionali, al lavoro delle comunità nelle aree rurali.

A Terra Madre la biodiversità diventa protagonista di un grande spazio espositivo che mette al centro diverse filiere e alcune delle reti tematiche che compongono il variegato mondo di Slow Food: Slow Grains, Slow Beans e la neonata e ultravivace rete dei castanicoltori.

La porta di accesso alla biodiversità

Prima di farne la conoscenza, tutti transitiamo per la porta di accesso alla biodiversità: uno spazio in cui immergersi ed essere stimolati a comprendere quanto la biodiversità sia fondamentale per la sopravvivenza del pianeta, e per la sua rigenerazione. Non è una questione estetica – o perlomeno, non solo. Se viene meno la biodiversità, viene meno il futuro stesso.

I tre percorsi

Cereali, pani e farine – Principio di rigenerazione sociale

Partire dal pane e dal grano, oggi, ha un significato politico fortissimo. Con la guerra in Ucraina – uno dei o forse il granaio del mondo – e lo stop all’export, sono molti (ben 53) i paesi che in tutto il mondo rischiano di andare incontro a una carestia senza precedenti. La guerra ha, oltre altre atroci conseguenze, quella di aggravare l’insicurezza alimentare globale. E la sua azione si innesta su un meccanismo già innescato dalla crisi climatica da un lato e dalla pandemia dall’altro.

Per questo partire da una spiga di grano per raccontare il nostro viaggio nella biodiversità è centrale. Oltre al grano, ci troverete molto altro.

Per darvi un’idea, tra i Presìdi Slow Food e i prodotti dell’Arca del Gusto ci sono numerosi pani di segale, e tra le farine troviamo anche la farina kiriri e molte altre farine di manioca, che in Brasile si producono nelle cosiddette “case della farina” o in casa per poi essere consumate in accompagnamento alle carni provenienti dalla caccia o dalla pesca o per preparare crèpe, fecola, fette tostate.

Dalle varietà agli attrezzi ai prodotti

A Terra Madre trovi un’incredibile varietà di pani, simil pani e pagnotte. Non solo, trovi tutto quello che c’è prima – siano essi la spiga di grano, la pannocchia di mais o la radice di manioca o gli attrezzi utilizzati per la  trasformazione delle farine. Sì, perché il nostro parlare di diversità non è solo un guardare alle varietà vegetali e ai prodotti trasformati: include le culture che li hanno realizzati e tuttora li preservano, gli attrezzi usati per molire, stendere l’impasto, cuocere…

Rigenerazione sociale

E trovi – o ritrovi – anche un significato profondo. Parliamo di pani – e di cous cous, chapati, tapioca, injera – per parlare del diritto al cibo in generale, un cibo al quale non a tutti è garantito l’accesso. Una pagnotta di pane garantita a ogni persona nel mondo sarebbe un potentissimo simbolo di rigenerazione sociale.

I legumi – Veicolo di rigenerazione ambientale

Oltre ai pani c’è dell’altro. Sono un cibo semplice, umile, e forse per questo si prestano poco a esprimere il loro immenso potenziale. Per fortuna, oggi si è acceso un faro su queste magnifiche piante e le loro proprietà benefiche per l’uomo e per l’ambiente sono ormai indiscusse. I legumi non solo hanno un alto valore nutrizionale, grazie al grande apporto di proteine e altri nutrienti essenziali, ma sono anche fondamentali per garantire la fertilità del suolo grazie alla loro capacità di fissare l’azoto. Una parte importante del nostro percorso è dedicata ai legumi, al loro valore ambientale, alla loro importanza per la sicurezza alimentare. 

Le castagne e i frutti spontanei – La rigenerazione di boschi e foreste

La castanicoltura da frutto è una risorsa importante per le zone montane, anche per le funzioni che svolge nell’ecosistema pedemontano. Salvaguardia dell’integrità ecologica e paesaggistica, difesa del suolo, conservazione del patrimonio forestale, valorizzazione della biodiversità, cattura dell’anidride carbonica. Purtroppo, negli ultimi anni, la crisi produttiva di cui da tempo soffre questa attività è stata accentuata dalle emergenze fitosanitarie e dagli effetti della crisi climatica in atto. Un’ulteriore tappa del nostro percorso ci introduce al favoloso mondo della frutta secca e silvestre, e ai misteriosi universi di boschi e foreste, delle savane, dei deserti e delle oasi.

regenerActions! – Dimostrazioni pratiche di biodiversità

Come si traducono tutti questi mondi – e moltissimi altri ingredienti – in cucina? Nell’area Biodiversità vogliamo darti il modo di scoprirlo! Accomodati nella nostra cucina di dimostrazioni pratiche, prendi posto, osserva, degusta e impara! I delegati della rete Slow Food sono pronti a condividere i loro segreti. E tu, sei pronto a scoprirli? Il programma degli eventi sarà presto disponibile online.

Terra Madre Salone del Gusto è un evento Slow Food e ti aspetta a Parco Dora, Torino, da giovedì 22 a lunedì 26 settembre. Scopri gli oltre 600 produttori italiani e internazionali, il programma di eventi e gli spazi espositivi che mettono in luce come il cibo possa essere una preziosa occasione di rigenerazione. #TerraMadre2022

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