Cosa mangiare e bere a Terra Madre Salone del Gusto 2022? I nostri Food Truck, le cucine di strada e i birrifici artigianali offrono qualcosa per tutti i palati.

È una delle domande più importanti che ogni visitatore si pone quando organizza la propria visita al più grande evento mondiale dedicato al cibo buono, pulito e giusto: cosa si può mangiare e bere a Terra Madre?

Food Truck

Come da tradizione, abbiamo un’ampia selezione di Food Truck provenienti da tutta Italia con tanti spuntini deliziosi in offerta. Noi ve ne consigliamo tre, ma c’è l’imbarazzo della scelta!

Scottadito: nato nel 2012 da tre amici di San Benedetto del Tronto, nelle Marche. Negli ultimi dieci anni hanno viaggiato su e giù per l’Italia portando le specialità regionali marchigiane e abruzzesi nel resto del paese: dalle olive all’ascolana (nella loro classica versione, ma anche nelle varianti con tartufo o pesce), ai tradizionali spiedini di agnello abruzzesi, o arrosticini, fino al pesce fritto (in particolare alici e calamari) servito in un cono di carta.

Van Ver Burger a Parco Dora. Ph: Van Ver Burger

Van Ver Burger: un burger truck torinese al 100% vegetale, che ci dà la prova di quanto possa essere delizioso il cibo vegano. Qui la sostenibilità e l’appetibilità sono in perfetta armonia! Da Pasquale e Daniel ci si può aspettare hamburger di alta qualità, stagionali e attentamente selezionati, con un’ampia gamma di salse e panini, il tutto con un basso impatto ambientale senza rinunciare al gusto e alla bontà.

BStradi: punta sulla pasta fresca fatta a mano secondo la migliore tradizione emiliana e su altri prodotti artigianali, locali e di stagione. BStradi nasce a Castell’Arquato, nel cuore dei Colli Piacentini, da tre amiche: Angela, Isabella e Susanna. A Terra Madre vengono serviti i tipici tortellini di ricotta e spinaci con burro di cipolla, o batalàbar, e i classici pisarei e fasö: gnocchi di grano con fagioli borlotti, salsa di pomodoro, funghi porcini e vino Gutturnio.

Cucine di strada

Anche per le Cucina di strada non mancano proposte culinarie da tutta Italia per saziare il vostro appetito. È superfluo dirvi quanto ognuna di esse meriti una sosta per uno spuntino, ma noi, qui, ve ne segnaliamo due:

Trapizzino: lo street food romano più amato, negli ultimi anni ha avuto così tanto successo da inaugurare nuove sedi da Torino fino New York. Tutto è iniziato poco più di 10 anni fa a Roma, quando il pizzaiolo Stefano Callegari ha inventato queste tasche di pizza triangolari farcite con una serie di ripieni che vanno dalla coda di bue brasata alla pancetta di maiale alla romana fino allo spezzatino di carne piccante chiamato zighinì.

La squadra di Bracevia a Cheese 2021. Ph: Francesca Cirilli

Bracevia: dall’Abruzzo con amore, Agnese e Maurizio hanno dato vita a Bracevia nel 2005 per far conoscere le eccellenze gastronomiche della loro regione in tutta Italia, con particolare attenzione al più classico degli spuntini locali: gli arrosticini, o spiedini di agnello. Spesso di diverse dimensioni, con tagli di carne differenti (compreso il fegato, per gli amanti delle frattaglie!), si possono gustare persino con il peperoncino, per chi desidera quel tocco in più.

Birrifici artigianali

E se state pensando a cosa bere per accompagnare tutte queste prelibatezze, a Terra Madre Salone del Gusto non mancano le birre offerte da una serie di birrifici artigianali italiani che testimoniano gli enormi progressi compiuti dal settore negli ultimi anni. Tra questi:

Birrificio 61cento: primo birrificio artigianale della loro città natale, Pesaro, nelle Marche, questi quattro amici – Christian, Roberto, Samuele e Tommaso – da appassionati di birra ne sono diventati produttori nel 2015, focalizzandosi sulle “living beer”, prodotte senza filtrazione, pastorizzazione o uso di conservanti, in stili ad alta e bassa fermentazione.

Cane di Guerra: ospite fisso degli eventi Slow Food fin dalla loro nascita nel 2015, questo giovane birrificio piemontese di Alessandria offre un’ampia scelta di birre che spaziano dagli stili più classici a quelli più sperimentali, fino alle birre nate da collaborazioni internazionali, tutte prodotte senza filtrazione o pastorizzazione e secondo i più alti standard di controllo della qualità possibili con le tecnologie attuali.

Birra Impavida: questo pionieristico birrificio trentino rappresenta l’avanguardia della cultura artigianale italiana, guidato da due donne, Serena e Raimonda, con un’attenzione particolare alla diversità e alla sostenibilità. Il malto è privo di OGM, il lievito è riciclato dal processo di produzione e il birrificio è alimentato interamente da energia rinnovabile. Ma soprattutto: la birra è buonissima!

Cover: Scottadito a Slow Fish

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