Dal 22 al 26 settembre, nei giorni di Terra Madre, saranno protagonisti i tre pilastri delle politiche internazionali di Slow Food: biodiversità, educazione e advocacy.

Perché parlarne in questa sezione del sito?

Perché i tre pilastri sono anche i princìpi guida del documento “Un appello urgente all’azione collettiva”, protagonista del percorso intrapreso dall’VIII Congresso internazionale di Slow Food, che in larga parte si intreccia con il cammino di Terra Madre.

E perché a Terra Madre avrete occasione di vedere come questi princìpi possano tradursi in soluzioni di allestimento concrete e in occasioni di partecipazione.

Per ora vi forniamo solo una piccola infarinatura. Iscrivendovi alla newsletter di Slow Food, potrete conoscere in tempo reale le principali novità, e tutti gli altri spazi a cui stiamo pensando.

Biodiversità

Oltre 30 anni di difesa della biodiversità legata al cibo ci hanno confermato che la strada era ed è quella corretta. La biodiversità parte dal cibo e si articola intorno alle diversità culturali, ai saperi tradizionali, al ruolo del senso di comunità a beneficio delle aree rurali.

A Terra Madre la biodiversità diventa protagonista di un grande spazio espositivo che mette al centro diverse filiere. Tra queste – vi anticipiamo –, i grani, le farine e il pane, simbolo potente di rigenerazione che porta con sé valori sacrali e spirituali, e cibo di base, trasformatosi purtroppo in un tema di grande attualità per via della guerra in Ucraina.

Educazione

Slow Food porta avanti, da sempre, un approccio innovativo all’educazione alimentare e del gusto, basato sul risveglio e sulla formazione dei sensi e sullo studio di tutti gli aspetti del cibo, dalla terra al piatto.

A Terra Madre l’educazione rappresenta l’occasione per ascoltare le esperienze che i delegati di tutto il mondo stanno portando avanti, ma anche per partecipare alle tante attività pensate per i ragazzi, i bambini e le famiglie. E – perché no? – per mettere a frutto tutte queste esperienze in un grande orto didattico.

Advocacy

L’attività di advocacy è uno dei pilastri del lavoro di Slow Food sin dalla sua fondazione. Sono cambiati i modi e i compagni, ma non abbiamo mai smesso di richiamare l’attenzione su argomenti che oggi sono entrati nell’agenda di molti governi e nell’agire dell’opinione pubblica.

Quali petizioni Slow Food sta portando avanti nel mondo? Su quali tematiche e campagne gli attivisti del movimento Slow Food stanno concentrando la propria attenzione – e stanno intercettando quella dei politici?

Ma non finisce qui: oltre a questi tre grandi spazi ne stiamo pensando, e realizzando molti altri. Ti aspettiamo a Parco Dora per farteli conoscere tutti!

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