Nel mondo vegetale, un albero mutilato di un suo ramo in breve tempo lo rigenera. E non di rado il ramo spezzato rigenera radici e si trasforma in pianta, se opportunamente interrato.

La pandemia ha cambiato il mondo in cui viviamo, ha interrotto – spezzato – le relazioni tra le persone, tra le comunità. Le crisi che stavamo affrontando prima di Covid-19 si sono aggravate. In particolare si sono amplificate le emergenze sociali e le disuguaglianze. E il tutto è reso ancor più complesso dalla grave situazione geopolitica internazionale.

Anche se a fatica, possiamo provare a vederci come un organismo vegetale che, in seguito a un evento traumatico, ha bisogno di nuove fronde e nuovo respiro. Possiamo avviare un processo di rigenerazione.

Come gli alberi, moltissimi altri elementi naturali possono rigenerarsi. Grazie a nuovi modi di coltivare e avere cura della terra, può rigenerarsi un suolo, impoverito da monocolture o da prodotti chimici. Grazie all’allevamento e al pascolo, può rigenerarsi la montagna, sfidando l’abbandono delle terre alte. La rigenerazione è una possibilità che dobbiamo dare anche a noi, e al cibo che mangiamo.

Rigenerazione: il tema di Terra Madre 2022

Se il 2020 e il 2021 sono stati gli anni della resilienza, il nuovo Terra Madre Salone del Gusto sarà l’edizione della rigenerazione, di un rinnovamento radicale necessario per una reale transizione agroecologica, che – secondo Slow Food – può e deve partire dal cibo migliorando le pratiche agricole, i sistemi di produzione e distribuzione, le diete e le abitudini di consumo, nelle città come nei piccoli borghi.

Un’edizione che torna a Torino e in Piemonte con tutte le sue forme, i suoi colori e profumi, le sue voci. Ma anche un evento ibrido, che saprà trarre il meglio dalle passate edizioni e proporrà tantissimi contenuti online, ma anche eventi diffusi, attività, esperienze organizzate dalla rete in Italia e nel mondo, per chi non potrà viaggiare.

La rigenerazione cui guardiamo è data non solo dalla gioia e dall’entusiasmo di potersi nuovamente incontrare, ma anche da un atto di responsabilità, di amore e di cura che dobbiamo alla casa che ci ospita, la nostra Terra Madre appunto.

Rigenerare, al Parco Dora

Parco Dora è il luogo perfetto per affrontare queste tematiche.

Si tratta infatti di un parco post-industriale situato nell’area di Spina 3, dove fino agli anni Novanta sorgevano i grandi stabilimenti produttivi della Fiat e della Michelin. Il suo nome è dovuto al fatto che sia attraversato dalla Dora Riparia, protagonista essa stessa di una incredibile rigenerazione.

Negli anni Cinquanta, infatti, la Dora fu “tombata”, ossia coperta un solettone in calcestruzzo armato, per ricavare un piazzale per il deposito dei rottami metallici da destinare alla fusione per la produzione delle acciaierie. A partire dagli anni Duemila fu intrapresa un’azione di stombatura, completata all’inizio del 2018, che ha ridato al fiume la possibilità di scorrere liberamente, rigenerato. Tutta l’area è oggi al centro di un progetto di trasformazione e riqualificazione urbana.

Per la prima volta Terra Madre Salone del Gusto approda in questo spazio della città, e la scelta è fortemente simbolica: là dove, fino agli anni Novanta, sorgevano fabbriche e impianti produttivi, oggi si insedia l’evento internazionale dedicato all’agricoltura, all’allevamento, alla produzione alimentare e alle politiche ambientali e alimentari.

Facciamo la rigenerazione

A Parco Dora parleremo di rigenerazione da molti punti di vista, privilegiando un approccio (eco)sistemico e mettendo a fuoco ciò che è, e ciò che pensiamo debba essere, l’alimentazione.

Qualche esempio: attraverso spazi espositivi, incontri, attività didattiche ci occuperemo di rigenerazione del suolo (agroecologia, orti, prati e lotta alla cementificazione e alle monocolture intensive); delle terre alte (borghi, pascoli, castagneti, mieli, formaggi, turismo); delle città (rapporto con le campagne circostanti, food policies, orti urbani); ma anche delle relazioni (forme di solidarietà legate al cibo, agricoltura sociale, economia di comunità, legalità e dignità del lavoro, ruolo delle donne).

Faremo un focus importante sui pilastri dell’attività di Slow Food, in particolare la biodiversità, l’educazione e l’advocacy.

Ti aspettiamo, dal 22 al 26 settembre a Parco Dora. E per chi non potrà esserci, saremo anche online!

#TerraMadre2022

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